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Con il Cibo

Tour enogastronomico nelle città d'Arte Italiane

Scopri i sapori e le delizie della tua città

ROMA – FIRENZE – VENEZIA – TORINO – NAPOLI  – MILANO  – PALERMO  – SIENA

Roma

” I carciofi alla Romana ti hanno deliziato, per non parlare del succulente abbacchio con  le puntarelle che hai gustato a trastevere. Se la cucina romana ti è entrata nel sangue oltre che nello stomaco e vuoi conservare un ricordo del tour gastronomico che hai realizzato nella città eterna….”

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Bucatini all'Amatriciana

  • Preparare del guanciale tagliato a fette in una padella, pelate i pomodori e mettete a cuocere per venti minuti.
  • Aggiungete sale, olio e peperoncino q.b. Importante è la doratura del guanciale da aggiungere al sugo prima di versare sui bucatini che devono seguire una cottura ottimale.
  • Grattugiate pecorino romano e servite ben caldi. Buon Appetito!                     Francesca T. Roma

Abbacchio scottadito

  • Preparare una marinata con aglio tagliato a pezzetti, rosmarinosale,pepe e olio extravergine d’oliva. Su un tagliere, con un batticarne,battere le fettine di carne. 
  • Spennellatele con la marinata ottenuta,lasciate insaporire la carne in frigo per circa 30 minuti.Scaldate una piastra di ghisa e cuocete le costolette a fuoco vivace.
  • Cuocere la carne da entrambe i lati per circa 5 minuti. Quando le costolette saranno cotte ,servitele caldissime accompagnando il piatto con qualche fetta di limone. 
  • Buon Appetito!  Pietro R. Viterbo

Firenze

” La ribollita, la bistecca al sangue ed un buon bicchiere di rosso Chianti ti hanno stuzzicato l’appetito ed una fetta di castagnaccio chiude il pranzo in dolcezza e soddisfazione. Se la cucina fiorentina ti è entrata fin sopra le narici oltre che nello stomaco e vuoi conservare un ricordo del tour gastronomico fiorentino…”

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Pappardelle al sugo di lepre

  • Preparare un soffritto con 50 gr. di burro, 2 cucchiai di olio, un trito di cipolla, sedano e pancetta. Lavare e asciugare la carne di lepre (600 gr.di polpa) tagliarla a dadini e aggiungerla al soffritto.
  • Salare e pepare, e aggiungere una spruzzata di vino. Quando la lepre sarà ben colorita, spruzzarla con una cucchiaiata di farina. 
  • Coprire con un coperchio e far cuocere a fuoco lento per circa due ore. Nel frattempo, lessare le pappardelle in abbondante acqua salata, scolarle bene al dente e condirle con il sugo di lepre e una bella spruzzata di pecorino stagionato. Buon Appetito! Antonio B. Cremona

Il castagnaccio

  • Preparate 300 grammi di farina di castagne, una tazza di acqua, circa due cucchiai di olio evo, 50 grammi di uvetta. Una manciata di pinoli circa 50 grammi, un pizzico di sale, qualche foglia del rosmarino.
  • Ammollare l’uvetta in acqua calda. Setacciare la farina, unirvi il sale, l’olio e poi piano piano l’acqua. Mescolate il tutto fino ad ottenere un impasto fluido.
  • Aggiungere l’uvetta (senza acqua), i pinoli, il rosmarino e poi un filo di olio sopra. Oleate una teglia metteteci il composto e infornate il tutto a 180 gradi per 40-50 minuti, fino a quando non si crea una crosta bella spessa e scura.                     Buon Appetito! Michela G. Torino

Venezia

“La tradizione si rispetta mangiando Risi e bisi, si prosegue con verdure di ogni tipo e l’intenso sapore del baccalà mantecato fino ad assaggiare i tipici zaleti veneti. Se la cucina veneta ti è entrata fin sopra le narici oltre che nello stomaco e vuoi conservare un ricordo del tour gastronomico della Serenissima…”

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Fegato alla veneziana

  • Preparate 500 g di fegato di maiale o di vitello, 500gr di cipolle bianche, 100 g di burro, 2 cucchiai di succo di limone, prezzemolo tritato e sale q.b.
  • Lavate il fegato, tagliatelo a striscioline.  In una padella lasciate fondere 50 grammi di burro, insaporitevi 500gr. cipolle tagliate a listarelle  cuocete 5 minuti mescolando di tanto in tanto, dopo aver aggiunto un po d’acqua, cuocete per 15 minuti o fino ad ammorbidire le cipolle.
  • In un’altra padella, a fuoco alto, lasciate fondere il restante burro, adagiatevi 500gr. di fegato cuocete per 5-6 minuti. Aggiungete le cipolle al fegato, mescolate,salate,  spruzzate con 2 cucchiai di succo di limone, cospargete con il prezzemolo e servite. Buon Appetito!

Zaleti - biscotti

  • Scaldate mezzo litro di latte con 250gr. zucchero e un pizzico di sale, un limone grattugiato, 1 bustina di vaniglia; a ebollizione aggiungete due farine mischiate (250 gr. Farina di mais – 150 gr. Farina di grano), mescolate bene e cuocete la polenta per un paio di minuti.
  • Mettete l’impasto in un contenitore: aggiungete 150 gr. pinoli, 150 gr.uvetta, 1 bustina di lievito, 5 uova e amalgamate il tutto; prendete una placca e foderate con carta da forno.
  • Fate delle palline e schiacciatele per formare delle tortine di 4 o 5 cm. di diametro, con il coltello fate dei trapezi. Cuocete in forno a 190° per circa mezz’ora, tolti dal forno spolverateli con zucchero a velo. Buon Appetito !

Torino

“Gli Agnolotti al tartufo ti hanno deliziato, per non parlare del brasato al Barolo e della tipica Bagna Cauda che hai gustato nelle trattorie del Quadrilatero Romano, Se la cucina torinese ti è entrata fin sopra le narici oltre che nello stomaco e vuoi conservare un ricordo del tour gastronomico sabaudo…”

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Risotto al Barolo

  • Affettare 1 cipolla e metterle a imbiondire a fuoco basso in un tegame largo con olio, una noce di burro e 2-3 foglie di alloro, aggiungere 50gr. di midollo di bue estratto dall’osso 
  • Lasciarlo fondere dolcemente con le cipolle. Far appassire le cipolle, aggiungere 2 foglie di salvia e un bicchiere di Barolo; quindi farlo asciugare, sempre a fuoco dolce.
  • Alzare la fiamma, buttare 500gr. riso e aggiungere due bicchieri di Barolo e farli assorbire a fuoco vivace. Versare poi sul riso, uno ad uno, i mestoli di brodo, portando il risotto a cottura.
  • Mantecare con un po’ di  burro, aggiungendo 100gr.parmigiano. Prima di servire, aggiungere pepe nero.  Buon Appetito!

Bonet

  • Frullare 200 gr. di amaretti, aggiungere 200 gr. zucchero e 40 gr.di cacao, amalgamare il tutto con 4 uova e 1 tuorlo e poi diluire con 3⁄4 di litro di latte caldo.
  • Nel frattempo, preparare il caramello sciogliendo 200 gr. zucchero con l’acqua, metterlo sul fuoco e aspettare che la schiuma da bianca diventi ambrata e il caramello è pronto. A questo punto, trasferirlo in uno stampo da plumcake e distribuirlo sul fondo e sulle pareti, poi versare la crema al cioccolato con amaretti.
  • Cuocere il tutto a bagnomaria. Coprire il bonet con la stagnola praticando un foro in mezzo e far cuocere in forno a 180° per 45’. Non aspettare che il bonet sia completamente freddo, prima di sformarlo, altrimenti il caramello rimarrà appiccicato. Buon Appetito!

Napoli

“La pizza napoletana ti ha fatto innamorare, per non parlare delle gustose “Sasicc’ e friariell” e per finire in dolcezza con il classico babà napoletano. Se la cucina partenopea ti è entrata nel sangue oltre che nello stomaco e vuoi conservare un ricordo del tour gastronomico che hai percorso nel “Paese del Sole”

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Frittata di Maccheroni

  • Cuocete 350 gr. di vermicelli al dente, passateli sotto l’acqua fredda e dopo averli ben scolati, conditeli in ordine con 100 gr. di burro fatto fondere a fuoco basso, il prezzemolo ed il basilico tritato, 3 uova precedentemente sbattute insieme a 100 gr. di parmiggiano grattugiato, sale e pepe.
  • Mettete un po’ di burro nella padella, versatevi la pasta, spianatela e poi versatevi sopra le uova con il composto e cuocete prima da un lato e poi dall’altro fino a quando sarà ben cotta.   Buon Appetito!

Salsicce e Friarielli

  • Dopo aver bucato con una forchetta, 8 salsicce, mettetele in una padella con un cucchiaio di strutto e, a fuoco piuttosto vivo, fatele rosolare rigirandole di tanto in tanto, versatevi 1⁄2 bicchiere divino bianco.
  • Quando le salsicce saranno rosolate, aggiungete un pò d’acqua e ultimate la cottura Prima che siano rosolate completamente unitele ad 1kg
    friarelli (broccoletti) preparati in un’al-
    tra padella con abbondante olio,
    1 spicchio d’aglio e peperoncino rosso
    piccante.
  • Saltate in padella girandoli spesso. Servite ben caldo.Buon Appetito!

Milano

“Un buon risotto in un ristorantino sul Naviglio, una deliziosa cotoletta con patate ed una fetta di dolce raffinato completano la serata nella città della moda. Se la cucina meneghina ti è entrata nel cuore e nello stomaco e vuoi conservare un ricordo del tuor gastronomico che hai realizzato..”

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Risotto alla Milanese

  • Preparate il brodo di carne mettendo a bollire (1cipolla, 1carota, 1 costa sedano, prezzemolo, pomodorino) con della carne e un bell’osso da brodo. Tritate 1 cipolla e mettetela a soffriggere in padella con 150 gr burro. Aggiungete 50 gr. di midollo di bue e fatelo sciogliere e amalgamare con la cipolla.
  • Aggiungete 350 gr. di riso e fatelo tostare mescolando con un cucchiaio di legno. Quando il riso è tostato, aggiungete due mestoli di brodo, alzate la fiamma e fate ritirare il brodo. Quando il brodo è evaporato, aggiungete un altro mestolo, fate evaporare continuando a rimestare.
  • Quando il riso è quasi cotto, aggiungete l’ultimo mestolo di brodo e una bustina di zafferano e mescolate. sciogliete un po’ di burro: il risotto alla milanese è pronto.   Buon Appetito!

Cotoletta alla Milanese

  • La vera cotoletta prevede l’utilizzo della costata di vitello con l’osso di uno spessore di circa 3 cm battete leggermente la carne con un batticarne.
  • In un piatto fondo sbattete 2 uova. Immergetevi la carne (4 cotolette) e fate poi scolare le fettine per far scivolare via l’uovo in eccesso.
  • Passate quindi le cotolette nel pangrattato premendole bene con la mano, Fate sciogliere 100gr. burro in un tegame e friggetevi la carne. Una volta cotte, disponete le cotolette su carta assorbente da cucina trasferitele poi su un piatto da portata e salatele.    Buon Appetito !

Palermo

“Un piatto di pasta con le sarde, una deliziosa caponata di melanzane ed un dolcissimo cannolo siciliano ti hanno fatto sentire come un Re. Se la cucina palermitana intrisa di sapori e odori inconfondibili ti è entrata nel cuore e nello stomaco e vuoi conservare un ricordo del tuor gastronomico che hai realizzato…”

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Pasta con le sarde

  • Lessare per 20minuti 500 gr. di finocchietti in 4 litri acqua salata, che servirà poi per la pasta, scolarli e tritarli.In un tegame, scottare 500gr. di sarde in 1 dl d’olio extravergine d’oliva (un minuto per lato), scolarle.
  • Mettete a soffriggere nello stesso tegame 2 cipolle finemente affettate fino a leggerissima coloritura e unire quindi i finocchietti, le sarde, 50 gr. di uva passa (rinvenuta in acqua tiepida per mezz’ora), 50gr. pinoli, sale e pepe.
  • Cuocere a fuoco basso, mescolando. Dopo 20 minuti, unite 3 acciughe dissalate, lavate, asciugate e infine sciolte in un tegamino con un cucchiaio d’olio caldo. Cuocere ancora per 15 minuti, sempre mescolando e unire quindi una bustina di zafferano, sciolto in un cucchiaio dell’acqua di cottura dei finocchietti. Mettere intanto a cuocere la pasta nell’acqua di cottura dei finocchietti. Scolarla al dente e unirla al condimento.            Buon Appetito ! 

Cannoli alla Siciliana

  • Mescolare 400 gr. di farina, 40 gr. di zucchero, 15 gr. di cacao e un pizzico di sale. Aggiungere 70 gr. di strutto e amalgamare, unire 2 uova, continuare a lavorare aggiungendo 60 gr. di Marsala e 60 gr. di aceto fino ad ottenere un impasto non troppo morbido ma consistente.
  • Formare una palla, avvolgerla in pellicola da cucina e riporre in frigo per almeno un’ora. Spianare l’impasto con un sottile spessore. Quando avrete raggiunto lo spessore desiderato, ricavate dei dischetti dal diametro di circa 10 cm. Avvolgere i dischetti nelle cannelle unte d’olio, congiungendo i bordi spennellandoli con l’albume battuto.
  • Friggere in abbondante olio caldo, due-tre per volta. Non appena la pasta sarà di un bel dorato scuro scolare e mettere a raffreddare su carta assorbente da cucina.
  • Nel frattempo preparare la crema di ricotta con 1 kg di ricotta con 600 gr. zucchero. Lasciare riposare per 1 ora. Poi aggiungere 1 pizzico di cannella e 150 gr.cioccolato fondente a gocce Riempire le scorze con la crema e spianare le parti, posare una ciliegia candita alle estremità, mettere in un vassoio e spolverare con zucchero a velo. Buon Appetito !

Siena

“Un piatto di Pici al sugo di cinghiale, un contorno di fagioli all’uccelletto ed una ricca fetta di Panforte. Se la cucina senese ti è entrata fin sopra le narici oltre che nello stomaco e vuoi conservare un ricordo del tour gastronomico della città del Palio..”

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Pici Senesi

  • Impastare energicamente per circa 10 minuti   1 Kg farina, 500 ml acqua tiepida e un pizzico di sale. Lasciare riposare per 30 minuti. Stendere una sfoglia alta 1 cm dalla quale si ricavano delle piccole strisce. 
  • Lavorare le strisce tra le mani filando il picio più sottile ed uniforme possibile. La pasta di pici così formata stendetela su di un panno di stoffa e spolverate con semola di grano duro. Si possono condire con pochissimo olio ed un trito di cipolla, o con cacio e pepe, al ragù d’ anatra, con sugo di salsiccia e funghi, salsiccia, patate e fagioli oppure il sugo all’aglione, fatto con pomodoro, carote, sedano, cipolla e molto, molto aglio. A vostro piacere. Buon appetito!

Panforte

  • Mettete su una teglia da forno 450 gr. di mandorle e fatele tostare per circa 10 minuti in forno. Tagliate 350 gr. di frutta candita a pezzi piccoli.
  • In una casseruola fate sciogliere a fiamma dolce 120 gr. di miele e 350 gr. di zucchero, mescolare per non far attaccare il composto, quando avrà preso un colore bruno togliete la casseruola dal fuoco e aggiungete le mandorle,150 gr. di farina, i canditi, 1⁄2 cucchiaino di noce moscata grattugiata, il pepe, 1⁄2 cucchiaino di cannella in polvere 3 chiodi di garofano e 5gr. semi di coriandolo che precedentemente avrete pestato o triturati. Amalgamate bene.
  • Versate l’impasto del dolce in una teglia tonda,  con chiusura a cerniera, ed infornate per 30 minuti a 150 gradi. Terminata la cottura togliete dallo stampo il panforte e spolveratelo con zucchero a velo. Il dolce va servito freddo.   Buon appetito!
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